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PELLEGRINAGGIO PARROCCHIALE A NAPOLI
SULLE ORME DI SAN POMPILIO
28 MARZO 2004
Passeggiata per San Biagio dei Librai
Preghiera nella Cripta
di S. Maria di Caravaggio
Foto di Gruppo in Piazza del Gesù
Visita al Gesù Nuovo
Foto di Gruppo davanti al Duomo
Pausa pranzo
Visita e Celebrazione Eucaristica nella chiesa
di S. Carlo all'Arena
Preghiera davanti all'immagine di S. Pompilio
Passeggiata e intrattenimento sul Lungomare
In occasione del 70° anniversario della Canonizzazione di San Pompilio Maria Pirrotti, la parrocchia di Montecalvo Irpino ha organizzato un pellegrinaggio a Napoli. La città partenopea è stata inserita come terza tappa del più ampio progetto “Sulle orme di san Pompilio” che si propone come obiettivo l’approfondimento della figura del Santo Scolopio attraverso la visita dei luoghi in cui egli ha vissuto e operato come discepolo del Calasanzio.
Comprendere a pieno la spiritualità pompiliana significa analizzare il suo stesso iter di formazione interiore, che, però, ha indubbiamente risentito di condizionamenti ambientali; la crescita umana e spirituale si è realizzata anche attraverso i vari contatti che san Pompilio ha avuto con persone e luoghi diversi: ecco perché diventa determinante ripercorrere le sue stesse strade, ricercare ogni traccia della sua opera evangelizzatrice, pregare là dove lui stesso parlava con Dio. “Sulle orme di San Pompilio” è il tentativo di risalire alla grandezza del nostro santo, passando attraverso il contatto diretto con la storia personale di Domenico Pirrotti.
Dopo aver visitato Melfi, Lanciano e Atessa i fedeli montecalvesi si sono recati in pellegrinaggio a Napoli, città in cui il Nostro è vissuto per ben dodici anni, tra non poche insidie e difficoltà. Il primo appuntamento è stato con la Chiesa di Santa Maria di Caravaggio, sacro luogo dove san Pompilio teneva frequenti predicazioni e nella cui cripta, ancora oggi esistente, trascorreva momenti di fervente preghiera con la recita del santo Rosario e i dialoghi con le anime del Purgatorio. Dai testi del processo di Canonizzazione risulta che proprio in quegli ambienti san Pompilio usasse avvicinarsi ai teschi e, riconoscendo quelli più bisognosi di misericordia, fosse solito introdurre nelle loro bocche piccoli pezzi di pane in segno di suffragio. Dopo un breve momento di raccoglimento, il gruppo ha lasciato la Chiesa di Santa Maria di Caravaggio, per recarsi presso la chiesa del Gesù Nuovo. Qui i pellegrini hanno pregato davanti al corpo di San Giuseppe Moscati, medico e professore universitario che svolse la sua professione con ardore apostolico, proteso a recuperare la santità non solo del corpo ma anche dello spirito, santo della Chiesa Beneventana, canonizzato nel 1987 da papa Giovanni Paolo II.
La trecentesca basilica di Santa Chiara, in cui riposa il corpo dell’eroe di guerra, servo di Dio Salvo D’Acquisto, la chiesa di san Lorenzo Maggiore, gioiello del gotico francese, la Cappella di San Severo, con annesso capolavoro scultoreo del “Cristo Velato”, testimonianza terrena di come l’arte umana possa fare la corte alla perfezione sovraumana, sono i successivi passaggi della visita napoletana. Per poi varcare le soglie del Duomo e rimanere abbagliati dal luccichio dell’argento che impreziosisce la cappella dedicata a san Gennaro. Scesi nella cripta sottostante l’altare maggiore per pregare davanti ai resti mortali del santo partenopeo, non si è potuto fare a meno di notare le immagini scolpite nei pannelli scultorei che adornano le pareti, tipiche figure simboliche della potente famiglia Carafa, le stesse che spiccano sull’arco della cappella del Santissimo Salvatore nella chiesa di Santa Maria Maggiore in Montecalvo, all’interno della quale umile troneggia l’effigie di Mamma Bella dell’Abbondanza.
Allontanatici dal Duomo ci incamminiamo verso la chiesa di san Carlo all’Arena, tappa centrale del nostro pellegrinaggio. La chiesa presenta sette cappelle ed una grande cupola con oculo centrale. In una di queste cappelle è custodita una statua di san Pompilio, davanti alla quale nel 1891 Domenica Maria Melisci godette di un guarigione inspiegabile, più tardi accertata come miracolo e attribuita all’intercessione del beato Pompilio Maria Pirrotti, aprendo le strade alla Canonizzazione.
In chiesa c’è ad attenderci padre Mario Taurino, dell’Ordine delle Scuole Pie, che ci accoglie con particolare gioia mostrando subito sentimenti di tenera fratellanza, esternati poi nell’omelia durante la celebrazione eucaristica, in cui ha rimarcato la speciale vicinanza di fede che accomuna Montecalvo a Campi Salentina. Al termine della santa Messa, dopo aver rivolto a padre Mario l’invito a presenziare alla festa di san Pompilio nella nostra comunità il 20 agosto prossimo, tutti i fedeli si sono raccolti davanti all’immagine del nostro santo e, innalzando canti di gioia, hanno pregato e ringraziato il Signore.
Congedatici da padre Mario, prima di fare ritorno in paese abbiamo preferito trascorrere alcuni minuti di assoluto relax godendo della brezza marina del lungomare napoletano.