Ritorna     Home page     San Pompilio      80° Canonizzazione
Il titolo, dato a questo notevole opuscolo, non rende bene conto del suo contenuto se non si riporta anche il sottotitolo che così figura: Riflessioni conclusive delle processioni di San Pompilio di Padre Martino Gaudiuso, delle Scuole Pie.
Si apprende così, in sostanza, di cosa si tratta, cioè di San Pompilio Maria Pirrotti, il santo scolopio del quale si fa raramente parola in questa Rivista di studi d'archivio, mentre il suo nome è giustamente onorato in fogli di divulgazione e in riviste storiche specie di carattere locale.
Questo intervento è a cura del parroco di Montecalvo Irpino, terra natale del santo e suo patrono, e rientra in questa intenzionalità commemorativa e di approfondimento spirituale. Il titoto del libretto, in questo caso chiama espressamente in causa “i giovani montecalvesi”, ai quali don Rapuano rivolge l'invito a “sorgere” seguendo la lezione che scaturisce dalle riflessioni pronunciare da padre Martino Gaudiuso. Costui, oggi solerte dirigente delle Scuole calasanziane in Frascati, non fa mistero, da parte sua, che in lunghi anni di apostolato scolastico e pastorale in Campi Salentina, dove San Pompilio Maria Pirrotti ebbe a morire e riposa, ha maturato una particolare predilezione per questo scolopio esemplare che sulla cattedra e sul pulpito santificò la sua vita in mezzo alle vicende travagliate del suo secolo, della sua istituzione e di quelle personali. Lo sguardo originale di padre Gaudiuso, fatto proprio da don Raduano ed evidenziato nei brani riportati, estratti da ben dodici  “riflessioni conclusive” pronunciate a cominciare dall'agosto del 1966 fin a quello del 2011, non è quello miracolistico e taumaturgico che galvanizzava folle di innumerevoli fedeli in Ortona al Mare, Lanciano, Ancona, Napoli, Campi Salentina, là cioè dove il Santo esercitò la missione di
valente predicatore e di guida spirituale di molte anime. Ma piuttosto il prodigio di.una promozione umana ed ecclesiale che proiettava i giovani di Montecalvo verso il futuro delle persone e della comunità ecclesiale, donde il sotto titolo dell'opuscolo, il quale raggiunge con le diverse illustrazioni le cento pagine.
Singolare appare lo stile dialogico, col quale padre Martino, rivolgendosi ai giovani, suggella i suoi discorsi a chiusura delle processioni popolari. “Montecalvo sorgi: Montecalvo cammina!” . . . Tu Montecalvo, sei “città sul monte”, ma devi anche manifestarsi luce sul candelabro. . . Da oggi ci viene data un'occasione e un tempo per restituire a Montecalvo la pregnanza della sua memoria e il valore della sua gente... Tu Chiesa di Montecalvo, rimani fedele al dono ricevuto e trova sempre in esso il tuo sostegno. . . Quale opportunità è la festa, questa festa per Montecalvo per confrontarci con noi stessi e tra noi. . . Montecalvo siete voi: la memoria viva di San Pompilio siete ancora voi ... San Pompilio è grande: perché al tempo stesso è di Montecalvo, come compaesano, ed è di tutta la Chiesa universale perché è Santo! In questi termini i giovani montecalvesi sono chiamati alla propria responsabilità, di fronte alla comunità civile, ecclesiale ed alla storia. A dimostrazione di quanto sia viva la rispondenza generale di Montecalvo alla figura del Santo Patrono, c'è da segnalare la pubblicazione di un'estesa biografia di quasi 200 pagine del parroco, don Teodoro Rapuano, che con zelo e studio racconta la vita, aneddoti e apostolato di san Pompilio, in pagine che presentate come un romanzo per la straordinarietà “soprannaturale” degli eventi e delle circostanze. Niente comunque di romanzesco, perché lo scritto segue da vicino le biografie storico-critiche di scolopi
insigni come p. Osvaldo Tosti, p. Giuseppe Tasca, di Francesco Grillo e quelle più recenti di p. Serafino Perlangeli e di Carlo Calzolai.
Nelle riflessioni di p. Gaudiuso (che ha al suo attivo pubblicazioni specifiche quali Fondazioni delle Case scolopicbe in Terra d' Otranto, Gli Scolopi in Campi, ecc.). si sente l'eco del fervore vissuto nel decennio
pompiliano appena trascorso. E più ancora l'affezione sincera e imperitura al Santuario di san Pompilio Maria Pirrotti eretto in Campi Salentina, dove per vari anni eg]i ebbe a svolgere il suo ministero sacerdotale e scolopico nella Comunità religiosa e neil'Istituto scolastico.
Chiudiamo anche noi questa recensione con la “riflessione conclusiva” del Gaudiuso che nel discorso del 2011 prende toni profetici, alla maniera dell'attuale nostro papa Francesco; Grazie, Fratelli e sorelle montecalvesi  e a voi tutti amici che in questi anni, prendendo come riferimento il vostro Santo Concittadillo, avete ascoltato, vi siete aperti al nuovo, avete cammtnato, vi siete sforzati, siete cresciutì, sì, siete cresciuti! Dieci ann fa il vostro itinerario pompiliono si fermava a questo Oratorio; ora potete salire
più in alto, lassù fino a Santa Maria. Ma non vi fermate: questa è soltanto una sosta bellissima, questa è solo una porzione di cielo: il vero cielo è più grande e più bello, molto più lassù, e San Pompilio ha scelto quello... !
Montecalvo, sorgi! Con il tempo tutto diventa storia, storia di persone e storia di comunità
di Goffredi Cianfrocca