METODO PER REGOLARE BENE LA GIORNATA
CONSIGLIATO DA SAN POMPILIO
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1. L'alzarsi la mattina da letto per tempo e veloce non le dispiaccia per molti rimessi. Mentre la nostra testa sta libera e non aggravata, Dio è anche ben servito e la salute ne riceve maggior giovamento, come tutti dicono e ognuno esperimenta: onde il Savio diceva di aver adorata la vera Sapienza coll'essersi alzato prontamente la mattina: E il caro Dio dice; Qui mane vigilat ad me inveniet me. È cosa sconvenientissima farsi novate a letto dal sole nascente.

2. Dopo esserci vestito, subito corra all'orazione e la faccia sopra la Passione di Gesù, almeno per mezz'ora, distribuendo i misteri così: il lunedì sull'istituzione del SS. Sacramento; il martedì sulla Carcerazione; il mercoledì sulla Flagellazione; il giovedì sulla Coronazione; il venerdì sulla Crocifissione; il sabato sulla Sepoltura; il giorno di domenica sulla Risurrezione. Ma se non potrà farla, almeno la cominci e, pur applicandosi ad altri affari, stia col pensiero fisso; a quel punto. La potrà continuare appena sarà possibile, o la mattina stessa o nel corso della giornata, secondo gli impieghi e le occupazioni che avrà.
Se potesse fare un'ora di meditazione, col fermarsi a contemplare la divinità e i Divini attributi, lo faccia e non cerchi regola; perchè maestro della vera orazione è Dio, che parla volentieri ai semplici di cuore. Cum simplicibus sermocinatio eius.

3. Uscendo di casa, si raccomandi a Dio, a Maria Santissima, ai Santi suoi avvocati, all'Angelo Custode; si segni colla Croce; alzi la mente a Dio, offrendo a Lui i passi, le fatiche, gli stenti, le azioni, e quanto opererà fuori di casa, e preghi il Sommo Bene, affinchè lo liberi da ogni pericolo. Indi in nomine Domini si metta a fare quanto deve, secondo lo stato e secondo le occonenze.

4. Nel trattare, usi disinvoltura; e trovandosi in discorsi i quali possano portare danno al prossimo, si regoli secondo la prudenza, la quale ben saprà suggerirle ogni mezzo termine, ogniqualvolta non sarà per prudenza umana. L'uomo è animale socievole; ma diceva Platone: datemi un uomo che sa ben conversare ed io lo costituirò Dio. Per questo si deve usare grande avvertenza; tutto il difficile però si supera dall'Uomo di orazione. Ora, et fac quod vis.

5. Non perda mai la Messa ogni mattina, e potendone sentire più d'una lo faccia, ricordandosi che non si perde quel tempo che si spende nell'ascoltar la santa Messa, poichè oltre le tante indulgenze che si guadagnano, vi sono innumerevoli vantaggi che vengono a noi dall'ascoltarla bene. Durante la Messa poi o dica le sue devozioni o badi a contemplare la passione di Gesù, che nella Messa ci vien riclliamata e messa davanti agli occhi.

6. Non perda la presenza di Dio e sempre consideri con vivo pensiero che Dio la vede; che l'ha da giudicare; che Dio la può chiamare all'improvviso, onde stia sempre col pensiero fisso in Dio. Attenda alle sue occupazioni, accoppiando l'esercizio delle virtù morali all'esercizio delle virtù teologali; acciochè cogli atti frequenti di virtù, possa acquistarne l'abito, come fa mestieri, ad ogni cristiano, per salvarsi. Abbia sempre nella memoria la sentenza di Gesù: quam dabit homo commutationem pro anima sua? E spesso anche tra la calca dei negozi interroghi se stessa così: perchè io venni al mondo? Ad quid venisti?

7. Intorno poi alla mortificazione, si faccia regolare in tutto da un buon padre spirituale e da quello si faccia prescrivere, secondo i tempi, le mortificazioni da esercitare; tenendo conto del suo stato non meno che della compressione. Solo a Dio sia manifesto e al padre spirituale, quanto opera per mortificare se stessa; ma soprattutto badi alla mortificazione delle passioni.

8. Ami la lettura dei libri buoni e li legga per cavarne profitto. Dovendo studiare secondo lo stato, come anche occupandosi in ogni altra faticosa azione, offerisca lo studio a Dio, o la fatica che soffre, indirizzando a Lui ogni cosa in isconto dei propri peccati. Nei giorni di feste ami la solitudine, e potendo, non ammetta altro negozio fuori di quello dell'anima. Si ritiri in unà Chiesa od in altro Oratorio, ed ivi, da solo a solo, parli con Dio; e vegga lo stato della vita innanzi a Lui.

9. Stia allegra, e non sia persona dedita a malinconie. Che se mai per natura v'inclinasse, si diverta; perchè con i malinconici fa breccia il nemica infernale.

10. Ami la frequenza dei Sacramenti é la stimi come unico sostegno dell'anima. l soldati dovendo combattere bevono forti liquori. Vedendoli alle strette tu, figlia, come non vuoi ancora aiutarti coi Sacramenti, stando esposto a tanti pericoli? Se puoi ogni giorno comunicati; e poi mettiti negli affari. Dici di esser imperfetto? Ricordati, figlio, che l'Eucarestia è cibo degli ammalati, non dei sani; perchè qui sanus est non indiget medico.