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San Pompilio e la Madonna
di Padre Serafino Perlangeli aSP
Profonda e quasi insuperabile è la devozione mariana di S. Pompilio, che colora la sua inconfondibile spiritualità con notazioni ed espressioni personalissime di elevata tenerezza filiale e di sano e caloroso sentimento religioso. Quando parla di Maria il suo volto tutto si illumina.
Di Mamma bella egli ne considera e ammira le sode virtù, quali la fede, l’umiltà, l’abbandono in Dio, l’amore vero, la fedeltà. Dell’umiltà soprattutto Ella sa farsene un vanto: il Signore ha guardato all’umiltà della sua serva…le generazioni mi chiameranno beata…grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente,” umile e alta più che creatura”.
Quali i segreti della vera ed efficace devozione a Maria?  L’affidamento fiducioso a Lei con semplicità e purezza di cuore.
Ecco come egli si esprime: Fatevi superiore alle tentazioni, col confidare nella bella Gnora, mentre la gran Regina è quella che riduce tutto l’inferno alla sconfitta. E se qualche pensiero ci turba, egli dice: crescete nell’inclito abbandono nelle mani divine; crescete in essere sicura sotto il manto della bella Mamma, e delli pensieri non vi pigliate angustia. Occorre però aver fede e non perdersi in discorsi. Il più bel pregio di Maria fu il non aver discorso in qualunque cosa. Creder seppe non essere qualunque cosa impossibile a Dio. Confortati da questa certezza, non vi allontanate, si suggerisce, dalla bella presenza della Gnora. Sempre statevene con essa, e animatevi a farvi da essa sempre ammaestrare.  La bella Gnora porta tutto l’impegno per maneggiare l’affare vostro. Onde io ho appoggiato alla Gnora tutto. Essa ci ha da pensare. E lo toccherete, figlia, colle mani, mentre non siete voi la prima che dalla Madre divina siete stata portata alla cima alta della perfezione. Nessuno che si è affidato a Maria è rimasto deluso.  Essa è una Madre potentissima, afferma S. Pompilio, e non lascia l’opera, quando l’ha presa. Onde voi mattina e sera, andando a prendervi la lezione da essa, nel licenziarvi dalla scuola, ratificate la fede, e dite a Maria, che voi con viva fede vi appoggiate in essa, mentre essa è tanto potente, ed è tanto valida nel superare ogni impedimento nella santificazione delle anime. Ed io vi accerto che non vi mancherà mai la Madre di Dio. Ah non temete, insiste
S. Pompilio, mentre la bella Gnora si è dichiarata che essa vi ha da portare  alla santità e vi ha da portare alla unione perfetta con Dio. Ah quanto è sublime l’amore di questa gran Regina sovrana verso di voi! Non pensate ad altro, che abbandonarvi tutta nelle sue braccia di Mamma cara. Anche nelle sofferenze è sicuro rimedio la Vergine Maria: Figlia statevi tutta nel cuore della Vergine e ad essa manifestate le vostre piaghe, mentre essa è quella che ve le può  medicare; e con essa sfogate senza timore e crescete quanto più potete nelle virtù.
Per praticare e vivere con frutto la vita cristiana, si raccomanda di farsi accompagnare dalla Madonna: Fatevi animo, figlia, e correte al cielo; portate come meglio potete la Croce e siate fedele a Gesù, che con tanto affetto vi tratta e vi chiama alla mensa sua. Ricordatevi che bella giornata è domani; ah  giornata di amore! Per apparecchio, accompagnatevi colla Gnora verso la chiesa…colla Gnora andatevi a comunicare e offrite i meriti della Gnora  a Gesù, pregandola che abbracci Gesù per voi. Si dimane la bella Gnora vi assista, acciocché possiate da serafina accostarvi al santo altare…Dopo la santa comunione  statevene colla Gnora, ed essa vi assista, essa v’incoraggi al bene operare per farvi santa. Domani andate al caro e bello banchetto, vi s’insite, dove mangerete, oh Dio! mangerete Dio. L’apparecchio sia discorrere colla Gnora, come se aveste voi da raccontare la vostra passione a una Madre vostra, e con essa andate all’altare; i meriti suoi offrite a Gesù. E dopo la santa  comunione fate lo stesso, cioè discorrete colla bella Gnora.
E’ da notare con quanta sicurezza S. Pompilio,  facendosi interprete e portavoce di Maria comunica alla figlia spirituale l’amore che ha per essa, la sua volontà di condurla per le vie della perfezione, il  suo impegno indefettibile di farla santa. Vi ho raccomandato alla Gnora, ed essa dice: Non tema di me, che la difendo da Madre, e come Madre la guardo e la custodisco; e non si perda d’animo. Queste sono le parole della Gnora; dunque, figlia, non temete. Ecco, figlia, che vi dice la Gnora: Io la farò santa colla croce della casa, e le darò la mia particolare benedizione e non tema, mentre la tengo scritta nel mezzo del petto. Io la guido e la porto per via sicura all’amore perfetto del Figlio mio. Essa non si allontani dallo stato proprio, muoia a se stessa e al mondo e si dia nelle mani di Dio con rassegnazione. Io le sarò vicina, continua. La libererò da ogni disgrazia, le darò quanto vuole. Abbia fede, vera fede, e stiasi sicura poi e non tema. Ah figlia,  prosegue 
S. Pompilio, quanto avrei da dirvi dell’impegno della gran Madre di Dio per voi!  Basta dire che non temiate, mentre il gran Monarca del tutto avrà per mezzo di Maria da condurvi alla più alta cima della perfezione.
S. Pompilio è convinto della potente intercessione, protezione e ausilio della Vergine Maria, e rende convinti altresì chi si lascia guidare dalla direzione della sua profonda filiale pietà mariana, fino a dichiararsi schiava di Maria. Raccomandati alla Gnora, acciocché essa ti impetri la grazia, che Dio solo ti diletti, ti gusti e  t’innamori; e solo poi fate un voto, cioè con voto offritevi  schiava a Maria:
Gnora, stamattina avanti tutta la corte celeste e avanti tutte le creature fo voto e vi prometto essere schiava vostra in vita e in eterno. Gnora mia incatenatemi adesso e siate mia Padrona, e voi difendetemi sempre adesso e sempre aiutatemi. Amen.
Non si lascia attendere la risposta della Vergine potente, dove non si finirà di ammirare la fiducia e l’abbandono di S. Pompilio.
Da virtù in virtù avete da camminare, vi dice la bella Gnora, e vi dimostra l’impegno suo per farvi santa. Io, dice Maria SS.ma colle proprie parole sue, io ho scelta questa schiava mia e me la tengo con me, perché la voglio costituire santa e tenermela nel regno della gloria in eterno con me. Ma la porterò per la via spinosa, per la quale io ho camminato; e non la lascerò perché l’amor mio è grande  per essa. Sono la Madre di Dio, e per essa di tutto mi dimentico, perché l’amo. Non tema; io sarò sempre con essa e la porterò invitta al bello trionfo. Così vi dice la cara Gnora.
Con l’impegno e in compagnia di Maria, sarà più facile intraprendere e percorrere la via pur spinosa del nostro itinerario spirituale e umano. S. Pompilio ci aiuti a comprendere e vivere la vera devozione e filiale pietà mariana. (da lett. Dir. Spir., pp. xxiii-xxvii).