Ritorna      Home page      Avvenimenti     I Misteri di San Pompilio
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REALIZZATO DA:   Contrada Corsano

PROTAGONISTI:
San Pompilio:   Russolillo Claudio
Chirichetti:   Bellaroba Simone; Russolillo Luigi
Fedeli: Abitanti di Corsano  


Raccontano i testi ai processi di beatificazione: "Quando San Pompilio celebra il Sacrificio Eucaristico il tempo si ferma, l’attesa di vederlo uscire dalla sacrestia è fatta di un silenzio surreale. Tutti gli occhi sono puntati su di lui e tutti vogliono ascoltare ogni sillaba che esce dalla sua bocca. Il suo volto irradia luce: ha tra le mani il calice e mentre accede ai gradini dell’altare con enfasi d’amore e ad alta voce dice: «Io vi adoro, io vi adoro, - e per trentatré volte lo ripete insieme con il popolo, poi aggiunge - vi adoro e vi ringrazio di tutte le grazie, e benefici che ci avete fatti generali, e particolari; vi ringrazio, mio Signore, come sono e posso, e spero ringraziarvi eternamente nel paradiso. Io Signore non ho che offrirvi, vi offro in remissione dei miei peccati il vostro sangue prezioso, unitamente con i miei dolori, e con la croce del proprio stato. Signore, assistetemi, Signore, aiutatemi, Signore, non mi abbandonate. Arrivino alle vostre orecchie, le mie preghiere e le mie lacrime». Il momento della consacrazione è un incanto, una consolazione; il suo volto trasfigurato, le abbondanti lacrime lasciano chiaramente intendere di un rapporto soprannaturale con il suo Gesù, perché egli più volte, con le braccia distese in su, ripete: «Venite, venite, Amante bello, vedete, popolo mio quanto è bello!». Poi dai presenti con grande ammirazione e stupore è visto elevarsi da terra durante l’elevazione della Sacra Ostia e del Sacro Calice. Lui non si accorge di nulla e sembra meravigliarsi quando dopo la celebrazione sente la notizia di quello che è avvenuto. Cerca di schernirsi, ma la voce del popolo, come l’acqua che squarcia la diga, non può essere fermata; in un baleno la notizia si diffonde in tutta la città, con somma edificazione di tutti".
IV MISTERO
IL MIRACOLO DELLA LEVITAZIONE