Ritorna      Home page      Avvenimenti     I Misteri di San Pompilio
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PROTAGONISTI:
San Pompilio:   Fioravanti Dario
Povero: D'Addona Orazio
Bambini: Capuozzo Sara; Fioravanti Barbara; Fioravanti Carla.


Nell’esercitare la carità, ama di preferenza i fanciulli poveri, e per loro sono le principali elemosine quando li incontra; porta sempre le sacche piene di fave, di ceci ed altro, per essere sempre pronto a qualsiasi gesto di bontà. Altre volte porta le sacche piene di fette di pane abbrustolito o fave arrostite, che distribuisce agli affamati dicendo: «Vedete come Mamma Bella ha fatto per voi questo pane e queste fave!». E per quanto è grande il numero dei fanciulli accorsi, le sacche sono sempre piene. Nell’atto della distribuzione ama dire: «Figliuoli miei, consolatevi e state allegramente, poiché la prossima raccolta sarà abbondantissima». Le provviste che giungono al collegio sono inesauribili; nessuno resta privo di un tozzo di pane. Un giorno una bambina di nome Paolina Versicati di dodici anni, insieme a un fratellino più piccolo e una sorellina più grande, ricevono dal caritatevole padre scolopio tre fettine di pane abbrustolito. I fanciulli con entusiasmo lo portano a casa invitando la mamma a metterlo nella poca  minestra quasi pronta sul fuoco. «A che scopo?» chiese incuriosita la madre. I bambini con la loro semplicità e innocenza rispondono in coro: «Per fare la zuppa con il pane». «Matti! Matti! - risponde quasi spazientita la donna - volete lavarvi la testa con tutto quel brodo?». Con accenno gioioso i ragazzini replicano alla mamma: «No, no! Lascia fare a noi». Dopo averli derisi la mamma, però, li lascia fare. Portata a tavola la zuppa di pane vengono riempite due grosse scodelle, che basteranno a sfamare tutta la famiglia. La madre, fuori di sé per la gioia, ad alta voce esclama: «È un santo! Padre Pompilio è un santo!».
Il pane distribuito dal Pirrotti, in varie circostanze, ha anche virtù di guarire i malati. Il giovane Oronzo Invidia, colpito da una grave malattia, è visitato da padre Pompilio chiamato dalla suocera, sua figlia spirituale. Il padre, estratto del pane dalla sua bisaccia, lo consegna alla donna affinché lo ammollisse nell’acqua da dare in seguito al giovane ammalato. Eseguite alla perfezione le indicazione del santo padre, l’infermo migliora a vista d’occhio, tanto che il parroco accorso per amministrargli l’estrema unzione e costatata la completa guarigione è costretto a ritornarsene in parrocchia.
V MISTERO
IL MIRACOLO DELLA CARITA'