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La CROCE luminosa
Contrada San Vito
 
Giovedì 11 febbraio 2016
Il Parroco San Teodoro Rapuano inaugura e benedice la Croce Luminosa offerta
dai coniugi Angela e Antonio Lo Conte

Si ringraziano per la gentile collaborazione Maurizio Fioriello, Michele Suglia,
Ennio Fonzone
La Croce è la nostra vera speranza

                                                     
In hoc signo vinces, con questo segno vincerai,
con la famosa frase ascoltata da Costantino, il parroco don Teodoro Rapuano ha dato inizio alla solenne inaugurazione della Croce Luminosa, cha dal’11 febbraio 2016, memoria della Madonna di Lourdes risplende sul Centro Parrocchiale di Contrada San Vito, a perenne protezione di Montecalvo. La Croce vuole essere un ricordo del Giubileo della Misericordia che si sta celebrando nella Chiesa Cattolica per volere di papa Francesco.
Secondo la tradizione l’imperatore Costantino I si orientò verso il monoteismo quando ancora si accingeva a venire a Roma per combattere contro Massenzio. Rivoltosi in preghiera alla divinità, poco dopo mezzogiorno fu testimone, lui e il suo esercito, di un evento celeste prodigioso, l'apparizione appunto di un incrocio di luci sopra il sole e della scritta ἐν τούτῳ νίκα.
Nella notte successiva gli sarebbe apparso Cristo, ordinandogli di adottare come proprio vessillo il segno che aveva visto in cielo. Nei giorni successivi Costantino avrebbe chiamato dei sacerdoti cristiani per essere istruito su una religione, il cui contenuto non gli era ancora noto.
La Chiesa festeggia il Mistero della Croce di Cristo il 14 settembre con il titolo liturgico Esaltazione della Croce.
Ha ricordato Papa Francesco durante L'Angelus del 14 settembre 2014: Qualche persona non cristiana potrebbe
domandarci: perché "esaltare" la croce? Possiamo rispondere che noi non esaltiamo una croce qualsiasi, o tutte le croci: esaltiamo la Croce di Gesù, perché in essa si è rivelato al massimo l’amore di Dio per l’umanità. È quello che ci ricorda il Vangelo di Giovanni nella liturgia odierna: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio Unigenito» (3,16).
Il Padre ha "dato" il Figlio per salvarci, e questo ha comportato la morte di Gesù, e la morte in croce. Perché? Perché è stata necessaria la Croce? A causa della gravità del male che ci teneva schiavi.
La Croce di Gesù esprime tutt’e due le cose: tutta la forza negativa del male, e tutta la mite onnipotenza della misericordia di Dio. La Croce sembra decretare il fallimento di Gesù, ma in realtà segna la sua vittoria. Sul Calvario, quelli che lo deridevano gli dicevano: "Se sei il Figlio di Dio, scendi dalla croce" (cfr Mt 27,40). Ma era vero il contrario: proprio perché era il Figlio di Dio Gesù stava lì, sulla croce, fedele fino alla fine al disegno d’amore del Padre. E proprio per questo Dio ha «esaltato» Gesù (Fil 2,9), conferendogli una regalità universale.
E quando volgiamo lo sguardo alla Croce dove Gesù è stato inchiodato, contempliamo il segno dell’amore, dell’amore infinito di Dio per ciascuno di noi e la radice della nostra salvezza. Da quella Croce scaturisce la misericordia del Padre che abbraccia il mondo intero. Per mezzo della Croce di Cristo è vinto il maligno, è sconfitta la morte, ci è donata la vita, restituita la speranza. Questo è importante: per mezzo della Croce di Cristo ci è restituita la speranza. La Croce di Gesù è la nostra unica vera speranza! Ecco perché la Chiesa "esalta" la santa Croce, ed ecco perché noi cristiani benediciamo con il segno della croce. Cioè, noi non esaltiamo le croci, ma la Croce gloriosa di Gesù, segno dell’amore immenso di Dio, segno della nostra salvezza e cammino verso la Risurrezione. E questa è la nostra speranza.
Il parroco don Teodoro, ha ricordato nell’omelia, come la Croce del Giubileo della Misericordia sia stata innalzata in un punto strategico della viabilità di ingresso e di uscita del nostro paese, luogo di transito dove il passante, nei vari percorsi, passando sotto la croce, può lasciare le proprie gioie, dolori, pensieri,preoccupazioni, incarnando la confidenza che Gesù fece a Santa Faustina Kowalska e che oggi il mondo può leggere sotto i piedi di Gesù Misericordioso: Gesù io confido in Te.
PREGHIERA
Perché vai in confusione e ti agiti per i problemi della vita?
Lasciami la cura di tutte le tue cose e tutto ti andrà meglio.
Quando ti abbandonerai in me,
tutto si risolverà con tranquillità secondo i miei disegni.
Non disperare, non mi rivolgere una preghiera agitata,
come se tu volessi esigere da me
il compimento dei tuoi desideri.
Chiudi gli occhi dell’anima e dimmi con calma: 
Gesù, io confido in te.
Evita le preoccupazioni, le angustie e i pensieri
su quello che possa succedere in futuro.
Non sconvolgere i miei piani volendomi imporre le tue idee.
Lasciami essere Dio e agire con lucidità.
Abbandonati a me con fiducia.
Riposa in me e lascia nelle mie mani il tuo futuro.
Dimmi frequentemente:
Gesù, io confido in te.
Quello che ti fa più male sono
i tuoi ragionamenti
e le tue idee personali
e voler risolvere le cose alla tua maniera.
Quando mi dici:
Gesù, io confido in Te,
non essere come il paziente che chiede
al medico di essere curato,
però gli suggerisce il modo in cui farlo.
Lasciati portare nelle mie braccia divine,
non avere paura. Io ti amo.
Se pensi che le cose peggiorino o si complichino
nonostante la tua preghiera, continua ad aver fiducia.
Chiudi gli occhi dell'anima e confida.
Continua a dirmi a tutte le ore:
Gesù, io confido in Te.
Ho bisogno delle mani libere per poter operare.
Non mi legare con le tue preoccupazioni inutili.
Satana vuole questo! Agitarti; angustiarti, levarti la pace.
Confida solo in me, abbandonati a me.
Affinché tu non ti preoccupi;
lascia in me tutte le tue angustie
e dormi tranquillamente.
Dimmi sempre:
Gesù, io confido in Te
e vedrai grandi miracoli.
Te lo prometto sul mio amore.
FOTOCRONACA DELL'ISTALLAZIONE DELLA CROCE